Atto costitutivo
Nuovo Statuto 2009
Art.1) E' costituita una associazione Consultorio Familiare denominata " CONSULTORIO FAMILIARE UCIPEM - AMICI DEL CONSULTORIO " - ONLUS
L'associazione è disciplinata dalle norme del presente atto e dalle norme del codice civile.
La durata dell'Associazione è fissata al 31 (trentuno) dicembre 2030 (duemilatrenta) e potrà essere prorogata con deliberazione dell'assemblea.
Il Consultorio ha sede in Pescara alla via Campobasso n.11.
E' consentita l'istituzione di sedi autonome in altre località, previa deliberazione conforme del Consiglio Direttivo.
L'associazione in parola si identifica come organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi della normativa vigente in materia, è subordinata al rispetto delle seguenti clausole:
a) il divieto di distrubuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la distribuzione non sia imposta dalla legge o sia effettuata a favore di altre ONLUS, che fanno parte della medesima struttura unitaria.
b) l'Obbligo di impiegare i suddetti utili per la realizzazione delle attività istituzionali e direttamente connesse.
c) L'Obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale.
Art.2) Il Consultorio non ha scopo di lucro e si propone di:
- promuovere il potenziamento e l'attuazione dei valori del matrimonio e della famiglia secondo lo spirito della costituzione della Repubblica Italiana e i principi fondamentali in essa riconosciuti ed affermati; si ispira altresì ai principi della Fede Cattolica ed è concretamente disponibile ad ogni utente senza distinzione ideologiche e culturali;
- di svolgere la propria attività nel settore familiare pre-matrimoniale e matrimoniale, mediante attività formative, esplicantesi con corsi di preparazione alla vita familiare e coniugale, conferenze su problemi di educazione sanitaria, sociale e civica; colloqui diretti con gli interessati su problemi da loro richiesti e inerenti le finalità del Consultorio stesso e mediante attività assistenziali da svolgersi in campo sanitario, psicologico, pedagogico, sociale, etico, giuridico-legale.
Art.3) Possono far parte del Consultorio in qualità di soci: Amministrazioni, Enti Pubblici, Istituti, Associazioni, Imprese Industriali e Commerciali, persone fisiche che sottoscrivano rispettivamente la propria quota associativa. L'adesione alla associazione comporta l'impegno del versamento della quota sottoscritta per tutta la durata prevista dallo statuto.
La domanda di ammissione deve contenere il nome, il cognome, gli estremi anagrafici dell'aspirante oppure, rispettivamente, la denominazione, la sede dell'ente, unitamente ad una dichiarazione di accettazione delle norme statutarie o dei regolamenti dell'associazione.L'ammissione degli associati è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta; il suo giudizio in ordine all'esistenza dei requisiti e all'opportunità dell'ammissione è insindacabile. La quota associativa annuale per gli associati è fissata annualmente dall'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo.
Le iscrizioni decorrono dal 1° gennaio dell'anno in cui la domanda è accolta.
Ogni associato ha diritto ad un solo voto in Assemblea qualunque sia l'ammontare della quota sottoscritta.
Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato in assemblea
E' consentito il recesso a condizione che esso sia comunicato con lettera raccomandata spedita almeno otto giorni prima della scadenza dell'esercizio sociale.
La qualità di socio si perde:
- Per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per aver contravvenuto con fatti o parole alle norme ed obblighi del presente Statuto, per altri motivi che comportino indegnità; a tale scopo il Consiglio Direttivo procederà entro il quarto mese di ogni anno sociale alla revisione della lista dei soci.
-Per mora di almeno un anno nel versamento della quota associativa.
Art.4) La quota associativa annua viene deliberata annualmente dal Consiglio Direttivo nell'ammontare specifico sia dei privati sia degli Enti e Amministrazioni.
Art.5) Sono organi del Consultorio;
- L'assemblea generale dei soci
- Il consiglio Direttivo
- Il Presidente del Consultorio
- I Revisori dei Conti
- I Probiviri
Sono strumenti tecnici che verranno disciplinati nel regolamento: Il Corpo dei Consulenti - Il Direttore del Consultorio
Art.6) L'assemblea dei soci si riunisce in seduta ordinaria e straordinaria. In via ordinaria è convocata dal Presidente una volta ogni anno entro il mese di febbraio per:
- Discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
- Eleggere i membri del Consiglio Direttivo a lei demandati;
- Nominare i componenti del Comitato Tecnico Scientifico suindicazione del Presidente dello stesso;
- Fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative annuali;
- Deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
In via straordinaria l'assemblea viene convocata quando lo richiede il Consiglio Direttivo o almeno un quinto dei soci per :
- Deliberare sullo scioglimento dell'associazione;
- Deliberare sulle proposte di modifica del presente Statuto;
- Deliberare su ogni argomento di carattere straordinaria sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
- Deliberare le modalità di liquidazione in caso di scioglimento dell'Associazione;
- Nominare i membri onorari dell'Associazione.
La convocazione è fatta con avviso raccomandata contenente l'Ordine del Giorno spedita almeno dieci giorni prima della data stabilita, o a mezzo telefax o posta elettronica o mediante affissione all'albo dell'associazione dell'avviso di convocazione.
L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio o in sua mancanza dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.
Essa delibera a maggioranza assoluta dei presenti in prima convocazione con almeno i due terzi dei soci; in seconda convocazione il cinquanta più uno dei presenti.
Art.7) Spetta all'assemblea:
- determinare l'indirizzo dell'attività sociale
- approvare il rendiconto e il preventivo annuale delle spese
- eleggere alcuni membri del Consiglio Direttivo; i Probiviri i Revisori dei Conti;
- deliberare inoltre su ogni oggetto riguardante l'attività del Consultorio che venga sottoposta al suo esame.
Art.8) Il Presidente del Consultorio è eletto dal Consiglio direttivo, ad esso spetta:
- rappresentare il Consultorio
- curare l'attuazione delle delibere adottate
- convocare e presiedere l'assemblea
- convocare e presiedere il Consiglio Direttivo.
Il Presidente in caso di assenza o impedimento viene sostituito dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.
Art.9) Il Consiglio direttivo è composto da numero sette membri così suddivisi:
- uno nominato dall'Ufficio Pastorale della Diocesi Penne-Pescara;
- due nominati tra i Consulenti tecnici (èquipe);
- tre eletti dall'Assemblea dei soci
- uno eletto tra i soci fondatori
essi durano in carica sette anni e sono rieleggibili.
Nel caso in cui nel corso dei sette anni uno o più componenti dovessero mancare o dimettersi, gli altri provvederanno alla relativa sostituzione.
Il Direttore del Consultorio partecipa alle sedute con voto consultivo.
Art.10) Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per la gestione ordinaria e straordinaria del Consultorio; in particolare ad esso spetta:
- deliberare sull'ammissione dei nuovi soci e sulla loro esclusione nei casi di recesso o di grave inadempienza e incompatibilità;
- Stabilire le quote annuali che i membri dell'Associazione sono tenuti a versare in base all'art.7 del presente Statuto.
- Approvare i programmi di attività dell'Associazione e curare la loro attuazione.
- Stipulare, eseguire, modificare e risolvere contratti e convenzioni, anche di carattere economico-finanziario, per l'esercizio di attività e l'attuazione di iniziative nell'ambito degli indirizzi programmatici e compiere ogni altro atto ed operazione finanziaria, mobiliare, immobiliare, che a giudizio del Consiglio sia necessario per il perseguimento degli scopi dell'Associazione; con facoltà di delegarne in tutto o in parte l'esecuzione.
- Presentare all'Assemblea dei Soci il bilancio ed il conto economico anche preventivi, predisposti dal Segretario o altro nominato, corredati da una relazione che illustri il contenuto del bilancio stesso, l'andamento ed i fatti di rilievo e della gestione, nonchè i programmi e le attività allo studio, in corso e realizzati.
- Costituire sedi periferiche che esercitano la loro attività in settori del territorio sia regionale che nazionale. Le eventuali sedi periferiche operano sotto la piena responsabilità dell'Associazione, quale ente costituente.
Art.11) Il consiglio direttivo è convocato dal Presidente o quando ne faccia richiesta la maggioranza dei componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art.12) Il corpo dei consulenti è formato dai tecnici esperti nelle varie discipline e materia oggetto di attività assistenziale o formativa da parte del Consultorio: sanitari, psicologici, pedagoghi, assistenti sociali, teologi e legale. Questo potrà autonomamente istituire i gruppi di studio e ammettera altri consulenti per settore di interesse per l'attività del Consultorio determinandone l'ambito di attività. Elegge tra i suoi membri il Direttore del Consultorio e un rappresentante del Consiglio Direttivo.
Art.13) Il Direttore è eletto tra il corpo dei consulenti tra i suoi stessi componenti e fa parte di diritto del consiglio Direttivo.
Art.14) Il Direttore coordina, unifica e dirige le attività fornite dal Corpo dei Consulenti del quale pure è il rappresentante nei confronti dell'assemblea del Consultorio.
Art.15) Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri eletti dall'assemblea ogni tre anni.
I revisori dei Conti curano il controllo delle spese, sorvegliano la gestione amministrativa dell'associazione e ne riferiscono all'assemblea .
Art.16) Il Collegio dei Probiviri, costituito da tre membri eletti dall'assemblea, decide inappellabilmente tutte le controversie inerenti il funzionamento del Consultorio.
Art.17) Tutte le cariche sociali sono gratuite e non danno diritto ad alcun compenso o emolumento così come tutti gli operatori prestano gratuitamente le loro prestazioni professionali.
Art.18) Il fondo del Consultorio è costituito:
- dalle quote sottoscritte dagli associati;
- dall'eventuale eccedenza attiva della gestione annuale;
- da eventuali sovvenzioni di Enti Pubblici o Privati e di singole persone fisiche, da fondi raccolti attraverso manifestazioni promosse dall'associazione .
Art.19) Le eventuali modifiche da apportare al presente Statuto, come pure lo scioglimento dell'Associazione, devono essere deliberate tramite assemblea straordinaria. In caso di messa in liquidazione l'assemblea nominerà un liquidatore con la maggioranza prevista dall'art.21 c.c., qualora ciò si renda necessario per la presenza di crediti, debiti o beni di qualsiasi tipo.
In caso di liquidazione l'eventuale residuo verrà devoluto ad altre O.N.L.U.S., aventi finalità anologhe o a fini di utilità sociale (sentito l'organismo di controllo - Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale - istituto con D.P.C.M. 26 settembre 2000), salvo diversa destinazione prevista dalla legge.
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto e non contemplato nell'Atto Costitutivo, si fa riferimento alle vigenti normative in materia.
F/to: Cristiano Marcucci
F/to: Barbara Amicarelli Notaio
Vecchio Statuto 1979
L'anno millenovecentosettantotto, il giorno 22 del mese di giugno, in Pescara alla via del Concilio n.24, piano primo, innanzi di me Dr. Francesco Anchini Notaio in Atri, iscritto nel ruolo dei distretti notarili riuniti di Teramo e Pescara e senza l'assistenza dei testimoni per espressa rinunzia fattane di accordo tra loro e con il mio consenso dai comparenti che hanno i requisiti di legge: sono presenti: RACCIATTI Quintino, medico chirurgo; MARINO Erminio, medico chirurgo; DAZZI Albino, sacerdote; LOTTI D'ALESSANDRO Raffaele, medico chirurgo; VENTURA Giancarlo, medico chirurgo; D'AMICO Giuseppe, medico chirurgo; BADIOLI Giorgio, psicologo. Detti comparenti della cui identità personale io Notaio sono certo, stipulano quanto segue:
Art.1: E' costituita tra i Sigg.ri Racciatti Quintino, Marino Erminio, Dazzi Albino, Lotti D'Alessandro Raffaele, Ventura Giancarlo, D'Amico Giuseppe, e Badioli Giorgio una Associazione Consultorio Familiare " Amici del consultorio". L'Associazione è disciplinata dalle norme del presente atto e dalle norme del Codice Civile. La durata dell'Associazione è fissata al 31 Dicembre 2000 e potrà essere prorogata con deliberazione dell'assemblea. Il Consultorio ha sede in Pescara. E' consentita l'istituzione di sedi autonome in altre località, previa deliberazione conforme del Consiglio Direttivo.
Art.2: Il Consultorio non ha scopo di lucro e si propone di: promuovere il potenziamento e l'attuazione dei valori del matrimonio e della famiglia secondo lo spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e i principi fondamentali in essa riconosciuti ed affermati; si ispira altresì ai principi della Fede Cattolica ed è concretamente disponibile ad ogni utente senza distinzioni ideologiche e culturali; di svolgere la propria attività nel settore familiare pre-matrimoniale e matrimoniale, mediante attività formative, esplicantesi con corsi di preparazione alla vita familiare e coniugale, conferenze sui problemi di educazione sanitaria, sociale e civica; colloqui diretti con gli interessati su problemi da loro richiesti e inerenti le finalità del Consultorio stesso e mediante attività assistenziali da svolgersi in campo sanitario, psicologico, pedagogico, sociale, etico, giuridico-legale.
Art.3: Possono far parte del Consultorio in qualità di soci: Amministrazioni, Enti Pubblici, Istituti, Associazioni, Imprese Industriali e commerciali, persone fisiche che sottoscrivano rispettivamente la propria quota associativa. L'adesione all'Associazione comporta l'impegno del versamento della quota sottoscritta per tutta la durata prevista dallo Statuto.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto in Assemblea qualunque sia l'ammontare della quota sottoscritta. E' consentito il recesso a condizione che esso sia comunicato con lettera raccomandata almeno otto giorni prima della scadenza dell'esercizio sociale.
Art.4: L a quota associativa annua viene deliberata annualmente dal Consiglio Direttivo nell’ammontare specifico sia dei privati sia degli Enti e Amministrazioni.
Art.5: Sono organi del Consultorio: L’Assemblea generale dei soci; Il Consiglio Direttivo; Il Presidente del Consultorio; I Revisori dei Conti; I Probiviri. Sono strumenti tecnici che verranno disciplinati nel regolamento: Il Corpo dei Consulenti- Il Direttore del Consultorio.
Art.6: L’Assemblea dei soci si riunisce in seduta ordinaria e straordinaria. In via ordinaria e convocata dal Presidente una volta ogni anno entro il mese di Febbraio per 1’approvazione del rendiconto e del bilancio preventivo. In via straordinaria 1’Assemblea convocata quando lo richiede il Consiglio Direttivo o almeno un quinto dei soci. La convocazione e fatta con avviso raccomandata contenente 1’O.D.G. spedita almeno 10 giorni prima della data stabilita. L’Assemblea e presieduta dal Presidente del Consultorio o in sua mancanza dal membro più anziano del Consiglio Direttivo. Essa delibera a maggioranza assoluta dei Presidenti in prima convocazione con almeno i due terzi dei soci; in seconda convocazione il cinquanta più uno dei presenti.
Art. 7: Spetta all’Assemblea: - Determinare 1’indirizzo dell’attività sociale; - Approvare il rendiconto e il preventivo annuale delle spese; - Eleggere alcuni membri del Consiglio Direttivo; i Probiviri, i Revisori dei Conti; - Deliberare inoltre su ogni oggetto riguardante 1’attività del Consultorio che venga sottoposta al suo esame.
Art.8: Il Presidente del Consultorio e eletto dal Consiglio Direttivo, ad esso spetta: Rappresentare il consultorio; Curare 1’attuazione delle delibere adottate; Convocare e presiedere 1’Assemblea; Convocare e presiedere il Consiglio Direttivo. Il Presidente in caso di assenza o impedimento viene sostituito dal membro piu anziano del Consiglio Direttivo.
Art.9: Il Consiglio Direttivo e composto da n.7 membri cosi suddivisi: Uno nominato dall’Ufficio Pastorale della Diocesi Penne-Pescara Uno nominato tra i consulenti tecnici (equipe) Uno nominato dall’Associazione Genitori-Pescara Tre eletti all’Assemblea dei soci ”Amici del Consultorio” Uno eletto tra i soci fondatori. Il Direttore del Consultorio partecipa alle sedute con voto consultivo.
Art. 10: Il Consiglio direttivo e investito di ogni potere per la gestione ordinaria e straordinaria del Consultorio; in particolare ad esso spetta: Deliberare sull’ammissione dei nuovi soci e sulla loro esclusione nei casi di recesso o di grave inadempienza e incompatibilità; Predisporre il rendiconto finanziario e il preventivo spesa.
Art. 11: Il Consiglio Direttivo e convocato dal Presidente o quando ne faccia richiestala maggioranza dei componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 12: Il corpo dei Consulenti e formato dai tecnici esperti nelle varie discipline
E materie oggetto di attività assistenziale o formativa da parte del Consultorio: sanitari, psicologici, pedagoghi, assistenti sociali, teologi e legali. Questo potrà autonomamente istituire gruppi di studio e ammettere altri consulenti per settore di interesse per 1’attività del Consultorio determinandone 1’ambito di attività. Elegge tra i suoi membri il Direttore del Consultorio e un rappresentante del Consiglio Direttivo.
Art. 13: Il Direttore e eletto tra il corpo dei Consulenti tra i suoi stessi componenti e fa parte di diritto de1 Consiglio Direttivo.
Art. 14: Il Direttore coordina, unifica e dirige le attività fornite dal Corpo dei Consulenti del quale pure e il rappresentante nei confronti dell’Assemblea del Consultorio.
Art. 15: Il Collegio dei Revisori dei Conti e costituito da tre membri eletti dall’Assemblea, decide inappellabilmente tutte le controversie riguardante la contabilità dell’amministrazione e ne riferisce all’Assemblea dei soci.
Art. 16: Il Collegio dei Probiviri, costituito da tre membri eletti dall’Assemblea, decide inappellabilmente tutte le controversie inerenti il funzionamento del Consultorio.
Art. 17: Tutte le cariche sociali sono gratuite e non danno diritto ad alcun compenso o emolumento.
Art. 18: Il fondo del Consultorio e costituito:
Dalle quote sottoscritte dagli associati
Dall’eventuale eccedenza attiva della gestione annuale
Da eventuali sovvenzioni di Enti Pubblici o Privati
In caso di scioglimento del Consultorio ”Amici del Consultorio” 1’eventuale fondo residuo sarà destinato dall’Assemblea a favore di Istituzioni aventi fini analoghi.
Art. 19: Per quanto non espressamente contemplato nel presente atto si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge. I comportamenti eleggono Presidente pro-tempore Sac. Don Albino Dazzi. E richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto del quale ho dato lettura ai comparenti i quali a mia domanda lo dichiarano conforme alla loro volontà e lo approvano.
N.B. Copia conforme all’atto originale che trovasi depositato presso il Notaio dott. Francesco Anchini in Pescara, via del Concilio, n. 24.
Pescara, 24 giugno 1979



