Perle a bordo
Gruppo di auto-aiuto alle donne
L'essere umano è fatto per essere felice.
Il cammino verso la felicità è lungo e ricco di passaggi significativi.
Innanzitutto bisogna apprendere gli stili di vita che lo accompagnano, cominciando dall'amore e dai suoi gesti.
Sul percorso della felicità impariamo poi a riconoscere il nostro valore
e a superare le paure che lo nascondono.
(Anselm Grun)
Premessa
La felicità in un'ottica soggettiva e ad ampio raggio trova tante risposte ma volendo restringere il campo in un ambito universale” ovvero a ciò che farebbe bene a qualunque essere umano, scegliamo di intendere come felicità quella pace interiore, quell'equilibrio psichico, quella serenità che aiuta a ridurre al minimo quei processi mentali che ci procurano malessere: nevrosi, pensieri negativi, comportamenti auto-distruttivi...
Felicità, naturalmente non solo per noi stessi, ma anche per instaurare relazioni interpersonali più sane, sulla base di una maggiore capacità di scelta a favore del nostro benessere anche nel rispetto dell'altro.
La prima tappa da raggiungere in questo ricco cammino è certamente un maggiore amore verso se stessi, quindi verso la propria storia e il variegato bagaglio di esperienze con cui l'abbiamo vissuta fino ad oggi.
Solitamente quando si torna da un viaggio, specie se molto lungo, in valigia si hanno tante cose: vestiti logori e nuovi, ricordini appena comprati e qualche oggetto rotto, profumi e ricordi delle belle esperienze vissute, ma anche di spiacevoli inconvenienti incontrati.
In ogni caso quel viaggio ha lasciato un segno dentro di noi e non possiamo non tenerne conto per ricercare “la rotta” più giusta per continuare il proprio meraviglioso viaggio.
Finalità
Partendo dall'idea che quando si ama troppo si ama poco se stessi, emerge il fondamentale e primario bisogno di conoscersi ed accettarsi nella totalità del proprio essere (corpo, ferite, gioie, doni, fatiche, ecc.).
Sapersi amare per saper amare.
L'amore, matrice di ogni relazione, si tinge di colori e toni che possono generare sia benessere che malessere a seconda delle modalità in cui viene vissuto, gestito e comunicato agli altri.
Scelte e comportamenti più sani diventano un percorso da compiere verso la conquista della consapevolezza di divenire autori-attori della propria storia.
Obiettivi
-
Conoscersi meglio per amarsi di più, non con spirito critico, ma di accettazione e accoglienza.
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Liberarsi dai condizionamenti del passato, non eliminando o negando, ma riconoscendolo come punto di partenza da cui costruire un futuro positivo.
-
Rafforzare l'autostima, e diminuire l'alto valore che si dà all'altrui stima.
-
Divenire autori-attori del nostro quotidiano, acquisire la consapevolezza della nostra responsabilità attiva nelle scelte o situazioni che subiamo.
Destinatari
Il progetto si rivolge a tutte le donne:
- che vogliono migliorare il modo di amare se stesse,
- che danno sempre più importanza agli altri che non a se stesse,
- che si sentono inferiori e danno più ascolto al mondo esterno che non al mondo interno,
- che vogliono darsi il permesso di essere felici!
Metodologia e strumenti
Gli incontri della durata di circa un'ora e mezza ciascuno, saranno distribuiti in un periodo di otto mesi (ottobre - maggio), con cadenza quindicinale.
In ogni incontro verrà affrontato l'argomento del giorno che propone il leader di turno.
Quest'ultimo ha la responsabilità di facilitare la condivisione, aiutare i presenti a sentirsi a proprio agio, valorizzarli, coinvolgerli, senza rivestirsi di un ruolo superiore.
Il micro-obiettivo di ogni incontro non è quello di risolvere i problemi personali delle partecipanti, ma di cercare una comunicazione positiva, per individuare le difficoltà relazionali e possibili comportamenti alternativi a quelli “problematici” abituali.
Esistono naturalmente delle regole di comportamento proprie dei gruppi auto-aiuto, come il rispetto per la storia dell'altro, il divieto di dare consigli se non richiesti o di intervenire durante la condivisione, la riservatezza su quanto si ascolta, il rispetto del tempo a disposizione per dare a tutti la stessa possibilità di intervenire.
Programma e contenuti
In una prima fase la riflessione volgerà sulla conoscenza di sé:
-
cosa mi piace di me e cosa rifiuto
-
paure e sensi di colpa legati al passato
-
propria valorizzazione
-
vivere la solitudine
-
riconoscere e gestire i propri stati d'animo
-
lamento e critica
-
dipendenze affettive o materiali
In una seconda fase volgerà sul nostro rapporto con gli altri:
-
bisogno dell' altrui approvazione
-
bisogno di sentirsi utili
-
senso di inferiorità o superiorità
-
vittimismo
-
negatività
-
delegare responsabilità nostre
-
perfezionismo e intolleranza
Ulteriori Info e Iscrizioni:
Segreteria Consultorio 085.28.860
Lina 333.113.66.46
Lucia 320.442.54.93
Referente del Progetto:
dott.ssa Simonetta Forcini



